Cosa significa “Registri vocali”?

Facciamo un po’ di chiarezza sui registri vocali: voce di petto, voce di testa, voce mista….

Qua sotto trovi il link ad un video che ho pubblicato dal vivo sulla mia pagina Facebook Alessandra Vocal coach (e se non l’hai già fatto, assicurati di attivare le notifiche dalla pagina stessa, in modo da non perderti i prossimi video dal vivo) e che per comodità trovi adesso anche su YouTube.

Quando si parla di registri vocali c’è sempre una gran confusione.

C’è chi dice che esistano più di 5 registri, e chi dice che la voce debba essere unica e che i registri vocali non esistono!

Noi ora non ci addentriamo in questi concetti. Ci focalizziamo piuttosto sul “problema” che attanaglia quasi tutti, cantanti e non. E cioè che la voce, salendo, se la lasciamo andare senza sapere bene cosa stia facendo, inizia ad affaticarsi nelle note alte, comincia a strozzarsi o cerca di spingere urlando, e finisce per “rompersi”.

Ci concentreremo quindi sui concetti di Voce di Petto, Voce di Testa e Voce Mista.

Come funziona la voce?

Per capire il funzionamento della voce e dei suoi registri, quando si tratta di andare dal basso all’alto, si può pensare al funzionamento di una macchina.

Quando si canta (o si parla) nella zona della voce naturale, si usa il termine “voce di petto”. Questo è un registro vocale specifico che prende il suo nome dalla zona dove si percepisce la vibrazione (il petto, appunto).

Via via che si sale e ci si sposta più in acuto, si va verso il “registro di testa”. Anche in questo caso, il nome lo prende dalla zona dove si percepisce la vibrazione quando ci troviamo in queste frequenze.

Tra questi registri vocali, poi, ce n’è un terzo, che sta in mezzo tra i due, che chiameremo “voce mista”. E la voce mista è il punto più interessante, tra i due. Ed ecco il motivo per cui ho usato il paragone della macchina.

Come guidare una macchina

Immaginiamo di guidare e partire con la prima… fino ad un certo punto questa è la marcia giusta, ma dopo un certo numero di giri, diciamo, che si comincia a sentire il motore sotto sforzo.

Ecco, questa è la stessa cosa che succede quando cerchiamo di salire con la voce di petto oltre il suo limite.

Si va sotto sforzo. Ed ecco perché ci sembra di non riuscire a raggiungere certe note più alte… ecco perché ci viene da urlare e la voce si “spezza”.

Bisogna quindi fare come con la macchina: usare la frizione e cambiare marcia in maniera dolce. La frizione ci permette di cambiare marcia senza che il motore vada sotto sforzo. Inoltre, sapendola usare correttamente, evita le “grattate” così poco gradevoli all’orecchio (e al motore!)

La voce mista è un po’ la nostra frizione.

Capire il funzionamento della voce mista è la chiave di volta per la comprensione della voce.

Esplora tutta la tua voce. In tutta la sua estensione. Riappropriati di note che credevi di non possedere. Impara a guidare la tua macchina vocale, esattamente nello stesso modo in cui hai imparato a guidare la macchina.

GUARDA IL VIDEO

Guarda il video e troverai la spiegazione dettagliata insieme a un paio di esercizi. Provali e poi lasciami un commento così possiamo interagire insieme!

 

 

 

Naturalmente, se desideri approfondire tutto quello che riguarda la tecnica per usare correttamente la tua voce, non puoi perderti il video corso che ho pubblicato online!

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